È nato il PMO di Accademia MM! La nuova creatura dell’Area Ricerca ha visto la luce grazie a Melanie Ungaro, referente dell’Area Ricerca, e a due nuovi tirocinanti: Valentina Passarelli e Davide Gandino.

 

Il PMO di Accademia

Il PMO di Accademia MM, nel rispetto del programma e del Piano Triennale del Comitato d’indirizzo, rappresenterà un team di supporto per tutte le Aree, censendo i progetti e i piani di lavoro e dando supporto nelle varie fasi progettuali.

Per i non addetti ai lavori, un PMO (Project Management Office) è un’entità organizzativa che ha lo scopo di supportare la gestione dei progetti attraverso l’organizzazione e la gestione delle attività. Per mezzo del monitoraggio, è possibile supportare i team di progetto,  è possibile individuare e supportare la strategia del Piano triennale;  con l’analisi è possibile elaborare processi organizzativi che siano flessibili e declinabili e supportare l’organizzazione; con le metodologie di progettazione si diffonde la cultura della progettazione diffondendola all’interno dell’organizzazione.

Attualmente, il lavoro del team si sta concentrando su tre pilastri/standard di Accademia: scheda progetto, piani di lavoro e monitoraggio.

Oltre agli standard, verranno definite delle policies per le linee guida dei progetti e dedicate alle persone che vivono Accademia, ispirandosi ai valori della Mission: collaborazione e condivisione per la creazione di valore attraverso la competenza sono infatti centrali in Accademia.

 

Il PMO e la collaborazione con il Punto d’Orientamento e l’Area Competenza

La collaborazione tra il PMO ed il Punto d’Orientamento permetterà di evidenziare i bisogni dei percorsi di sviluppo, agevolando sia l’ingresso di nuovi soci, sia l’allineamento dei soci già presenti. In questo modo, si faciliteranno il coordinamento e l’allocazione delle persone coinvolte collaborando con i referenti, censendo i ruoli e mappando le risorse necessarie a favore di una sostenibilità sempre maggiore.

 

PMO e non profit: un’accoppiata vincente

Il PMO è un’entità organizzativa sempre più diffusa nel settore profit, in quanto capace di fornire supporto operativo e metodologico di vitale importanza per la gestione della complessità.

Nel settore non profit, la sostenibilità è fondamentale: il monitoraggio e la gestione dei processi consentono un’allocazione efficiente sia delle risorse interne, sia di quelle da ricercare all’esterno per la realizzazione dei progetti.

Oltre alla sostenibilità, nelle organizzazioni non profit un altro elemento è fondamentale: il valore che porta con sé. Il valore generato dai soci è la ricchezza più grande e deve essere garantita e tutelata. Questo è possibile attraverso una costante ricerca di efficacia ed efficienza dei processi, che un PMO può sicuramente garantire.

Per il quarto anno consecutivo, l’Accademia Maurizio Maggiora terrà dei laboratori sul tema della gestione del cambiamento sociale attraverso la progettazione sociale, in partnership con l’Università degli Studi di Torino con il Corso di laurea in Educazione Professionale.

Quest’anno, il laboratorio “Produrre cambiamento con la progettazione sociale” si terrà nella sede di Palazzo Nuovo: cinque incontri di quattro ore ciascuno, di orientamento teorico-pratico, in cui si cimenteranno ben 12 gruppi di studenti del Corso di laurea in Educazione Professionale. I laboratori, che si terranno tra maggio e giugno, sono stati preceduti dalla presentazione del percorso tenutasi il 29 aprile.

Alla fine degli incontri i ragazzi saranno in grado di presentare una soluzione, un servizio o un prodotto individuato in risposta alle tematiche proposte da Uni.To: disabilità, salute mentale, accoglienza migranti, tenendo conto delle nuove normative nazionali e regionali.

Sono online le interviste di chi ha lavorato al progetto! Tra i membri di Accademia ne parlano Paolo Giorio, responsabile dell’Area Cultura, e Loriana Caruso, responsabile di progetto. Per Anonima Fumetti lo sceneggiatore Nico Vassallo e il disegnatore Marcello Restaldi raccontano la fase creativa. Per ultima, ma non in ordine di importanza, la testimonianza di Maurizio Baiotti, il segretario del Rotary Club Torino Sud Est .

Per avere una panoramica completa di “Anime in transito”, potete consultare la pagina dedicata o sfogliare il fumetto (Anime in Transito – Il Fumetto)!

 

 

Giovedì 28 febbraio, a Open Incet, Accademia ha raccontato il suo modello, alla presenza di  30 organizzazioni del Terzo Settore e di 60 innovatori under 35, all’interno di “Competenze per l’innovazione sociale”, programma promosso dalla Fondazione Giacomo Brodolini con il contributo della Compagnia di San Paolo.

Federico Maggiora  ha illustrato come la progettazione e l’innovazione sociale siano volano per lo sviluppo delle imprese e come il cambiamento della società e delle organizzazioni sia un elemento chiave per lo sviluppo delle competenze trasversali dei giovani, nonché opportunità di nuova occupazione. Una carrellata stimolante e piena di innovazione, in quanto sono emersi tutti i contorni di quella che possiamo definire una vera e propria rivoluzione progettuale delle metodologie, dei processi, delle relazioni e delle reti all’interno degli ecosistemi sociali.

I giovani innovatori hanno raccolto le suggestioni e stimolato il confronto interrogandosi sul ruolo degli open badge per il riconoscimento delle competenze di cui sopra, sui modelli di finanza d’impatto che sottendono questa rivoluzione e sulle ibridazioni delle forme giuridiche e organizzative che nascono grazie a essa. Al centro di tutto… La gestione della complessità e del cambiamento!

Un ulteriore tassello verso la piena attestazione del mantra dell’Accademia, ovvero che: Progettazione e innovazione sociale sono una vera e propria palestra di competenza per i giovani”.

Parole come sostenibilità, equità sociale, integrazione, contaminazione, competenza, innovazione stanno sempre diventando più difficili, ma allo stesso tempo importanti da inquadrare e comprendere. Progettazione e innovazione sociale sono sicuramente anche alcuni principali volani per gestire il cambiamento anche nelle imprese, non solo profit.

È in questo contesto che l’Accademia Maurizio Maggiora  è stata coinvolta nell’organizzazione del secondo incontro del ciclo di eventi “Le serate di Project Management 2019”, dal titolo “La Progettazione Sociale al Polo del ‘900”, tenutosi il 25 febbraio.

L’obiettivo dell’incontro è promuovere la progettazione sociale“per costruire ponti fra dimensioni diverse della società, avvicinando la Generazione Z, i Millennials a comunità di pratica, designer, esperti di tecnologia, di territorio è necessaria l’applicazione di modelli ibridi. Sviluppare concretezza, metodo e esperienza attraverso ricerca, sviluppo e utilizzo di differenti metodologie, dal project management al design thinking e al service design.”

Il ciclo di eventi è stato organizzato dalla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino, in collaborazione con la Commissione Ingegneri per l’Innovazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino, con il patrocinio del Project Management Institute Northern Italy Chapter.