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L’Accademia è stata scelta dalla Croce Rossa Italiana Piemonte quale partner per lo sviluppo di un percorso di rinnovamento del modo di progettare dei propri Comitati. Prima tappa 2018: un vero e proprio laboratorio esperienziale durante il quale i responsabili di Comitato e altri volontari si sono cimentati nella progettazione di soluzioni a impatto sociale partendo da bisogni reali legati all’invecchiamento attivo della popolazione e all’innovazione dei modelli d’integrazione dei migranti. Un viaggio nel cambiamento di mentalità e di visione che ha toccato importanti mete, dalle evoluzioni del modo di progettare degli Enti del Terzo Settore ai trend dell’innovazione sociale, da come si trasforma un’idea in progetto alla centralità dell’impatto sociale nei progetti.

Anche per la Croce Rossa “…la progettazione sociale rappresenta il futuro…quel futuro in cui aspetti diversi della realtà sembrano non parlarsi ma, invece, lo fanno attraverso chi progetta a impatto sociale… rappresenta una linfa per scoprire nuove linee d’intervento che creano sviluppo e generano valore, sempre all’insegna della sostenibilità di medio e lungo periodo…”

Perché progettare a impatto sociale? Quanto è importante dare risposte concrete alla collettività? Vi sono strumenti o metodi per fare ciò? Quanto serve avere consapevolezza, mentalità elastica e visione progettuale per sviluppare un progetto efficace?

Per rispondere a tutte queste domande nasce il laboratorio di “Pensare Sociale” dove mentor e tutor di Accademia affiancheranno i giovani interessati nello sviluppo di un progetto per tre serate durante le quali si immergeranno in questi argomenti:

  • Progetto: quali sono le 10 caratteristiche di un progetto

  • Valore sociale: che cos’è e come si misura

  • Stakeholder: clienti, beneficiari, partner e gli altri attori coinvolti nel progetto

  • Soluzione: come costruirla e le sue risorse chiave

  • Costi progettuali: come identificarli

La partecipazione è gratuita. Ci vediamo mercoledì 7 novembre dalle 18.30 alle 21.00 e mercoledì 14 e 21 novembre dalle 18.30 alle 22.30, presso il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To in via Giolitti 21, Torino.

 

Perché progettare a impatto sociale? Quanto è importante dare risposte concrete alla collettività? Vi sono strumenti o metodi per fare ciò? Quanto serve avere consapevolezza, mentalità elastica e visione progettuale per sviluppare un progetto efficace?

Per rispondere a tutte queste domande nasce il laboratorio di “Pensare Sociale” dove mentor e tutor di Accademia affiancheranno i giovani interessati nello sviluppo di un progetto per tre serate durante le quali si immergeranno in questi argomenti:

  • Progetto: quali sono le 10 caratteristiche di un progetto

  • Valore sociale: che cos’è e come si misura

  • Stakeholder: clienti, beneficiari, partner e gli altri attori coinvolti nel progetto

  • Soluzione: come costruirla e le sue risorse chiave

  • Costi progettuali: come identificarli

La partecipazione è gratuita. Ci vediamo mercoledì 10 ottobre, dalle 18.30 alle 21.00 e mercoledì 17 e 24 ottobre, dalle 18.30 alle 22.30, presso il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To in via Giolitti 21, Torino.

 

Lunedì 2 giugno il Presidente Federico Maggiora e le Consigliere Gabriella Garbarino e Melanie Ungaro hanno partecipato al penultimo appuntamento dell’anno rotariano del Presidente Giuseppe Bertolino organizzato dal Rotary club Torino Sud Est, presso il “Circolo” dell’Unione Industriale di Torino.

Nel corso della serata sono stati presentati i progetti sviluppati durante il percorso BI.So.G.N.I. (ottobre 2017 – febbraio 2018) nati da nuovi bisogni segnalati da alcuni soci del Rotary Club Torino Sud Est.

Citiamo quale esempio: il  “progetto ambiente” suggerito e seguito da Roberto Saini, i “progetti di welfare integrativo territoriale” dello stesso Presidente Giuseppe Bertolino che, attraverso l’associazione “Ouverture”, ha analizzato i possibili “servizi resi alla persona per superare le difficoltà e la disumanizzazione della struttura burocratica pubblica, servizi che aiutino i cittadini a orientarsi nelle scelte delle strutture preposte all’assistenza degli anziani e dei disabili”.

In seguito Maurizio Baiotti, project sponsor del progetto cultura”, ha raccontato gli sviluppi di quest’ultimo. Partendo dalla storia del welfare e di Torino Sociale, per giungere fino alla storia dell’esodo giuliano-dalmata degli anni ‘50. L’evoluzione e l’interesse riscontrato su tali tematiche  ha fatto sì che la narrazione desse origine a un nuovo piano di diffusione attraverso il ‘’progetto fumetto’’. Si tratta della stesura di uno story board che racconta le vicende dei profughi giuliano-dalmati fino al loro arrivo a Torino. Per mantenere l’imparzialità storica delle vicende è stato chiesto al Museo della Resistenza e all’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea (in particolar modo al professor Enrico Miletto) di seguirne gli sviluppi e all’Anonima fumetti di curarne i dettagli stilistici.

Venerdì 29 e Sabato 30 Giugno, Rinascimenti Sociali ospita il contest “Progettare il cambiamento sociale” promosso da Accademia insieme all’Università di Torino, in collaborazione con il Centro per l’Innovazione Sociale SocialFare e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Grazie al contributo di managers e startuppers del Comitato Matrice e di Synapta, al termine delle due giornate ai due candidati selezionati sarà offerta la possibilità di effettuare un tirocinio extracurriculare di 4 e di 6 mesi focalizzato su un progetto a impatto sociale all’interno di start-up in crescita e di team estremamente motivati.

Il contest è dedicato ai neolaureati magistrali dell’Università di Torino interessati a scoprirsi progettisti junior.

 

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