Pensare Sociale – Laboratori di orientamento alla progettazione sociale in partnership con Vol.To

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#PENSARESOCIALE E’ PENSATO PER TE FUTURO PROGETTISTA! …….

E’ UNA GRANDE OPPORTUNITA’ CHE VOL.TO E ACCADEMIA HANNO PROGETTATO PER TE!

ECCO I NOMI DEI VINCITORI!

Una nuova visione di progettare nel sociale

Più che di progettazione sociale oggi si parla di “progettare a impatto sociale”. Stiamo attraversando un momento storico in cui il concento di sociale si sta allargando profondamente, uscendo dai confini del “Terzo Settore” e del “Volontariato” per abbracciare la “società” a 360°. Molte istituzioni pubbliche e private stanno allargando i propri orizzonti cambiando il loro paradigma da “progetto” a modello. Quest’ultimo dovrà essere non più solo sostenibile nel tempo ma anche un generatore di valore inteso come impatto sociale, ovvero risultati quantitativi e qualitativi che producano valore sociale per la collettività e siano rendicontabili nel tempo.

Questo cambio radicale di paradigma si basa su un profondo cambio di mentalità e di visione nel progettare: non si partirà più da uno specifico bisogno ma si allargherà il ventaglio degli input a “opportunità, bisogni, esigenze e problemi”, per loro natura diversi fra loro e per questo non “ingabbiabili” in processi progettuali rigidi e standardizzati.

Tale evoluzioni obbligano le organizzazioni ad abbandonare la logica della “buona volontà” per abbracciare quella dell’investimento e della crescita delle proprie competenze, soprattutto per gli under 35. Tutto ciò è possibile anche facendo volontariato, considerando tale tempo come un “bene prezioso” e un investimento per il proprio futuro professionale, da non disperdere o sottovalutare.

Scoprirsi progettista sociale

Per realizzare un’idea a impatto sociale, sostenibile nel tempo, sono fondamentali non solo strumenti e metodi, ma soprattutto consapevolezza, mentalità e visione progettuale.

Chi progetta nuove soluzioni, servizi o modelli sociali deve, pertanto, sviluppare visione trasversale, elasticità mentale, capacità di osservazione, di lettura e di analisi del cambiamento e predisposizione alla generazione di reti e di interconnessioni che – attraverso design progettale, business planning e project management – permettano la nascita di modelli a impatto sociale sostenibili nel lungo periodo.

Il progettista “fa accadere le cose”, ovvero idea, coordina, realizza e rendiconta progetti e modelli anche dal punto di vista dell’impatto sociale. In passato si progettava esclusivamente in risposta a bandi, pubblici o privati. Oggi si deve farlo non solo per bandi, avvisi pubblici, gare, call for proposal (etc), ma soprattutto, in risposta ai bisogni, sempre crescenti e variegati, della collettività.

Pertanto “il progettare” non è più una predisposizione personale bensì una professione, non solo appetibile per il “nonprofit” ma, soprattutto per il “profit”.

L’immagine che tutto ciò sia applicabile solo nel sociale è una visione limitata. L’applicazione di metodi e la ricerca di strumenti di progettazione più adeguati è fortemente rilevante anche per il manager pubblico e aziendale. Cambiano solo i contesti, gli obiettivi da conseguire e l’impatto generato.

Obiettivi delle borse di studio “Pensare Sociale” 2017

Consentire a giovani di età inferiore ai 35 anni interessati al volontariato di:
  • conoscere la progettazione diventando progettisti sociali, non solo facendo volontariato ma anche accrescendo le proprie competenze attraverso esso;
  • imparare a progettare partendo da un’idea nata da un’esigenza, opportunità oppure criticità;
  • vivere un’esperienza concreta in cui ideare e realizzare un progetto;
  • acquisire una visione e una mentalità progettuale;
  • aumentare le proprie competenze impadronendosi di differenti strumenti e metodologie di progettazione e di valutazione dell’impatto sociale generato;
  • conoscere esperienze e metodi progettuali provenienti dal profit e dai differenti ambiti del Terzo Settore;
  • essere consapevoli di cosa significhi progettare in modo sostenibile nel volontariato e produrre un cambiamento positivo nella collettività e nelle Organizzazioni di Volontariato;
  • portare all’interno della loro Organizzazioni una mentalità progettuale, proattiva, dinamica, pragmatica e orientata alla generazione di impatto sociale.
  • avvicinare al volontariato e alla progettazione sociale i giovani della provincia di Torino.

Percorso di sviluppo HR “Pensare Sociale” 2017 – Da gennaio l’Accademia attiverà un percorso modulare strutturato in lezioni frontali e incontri di mentoring, laboratori esperienziali, incontri di tutoraggio ed esercitazioni con manager e project manager aziendali e progettisti sociali esperti. Saranno previsti anche workshop di approfondimento su argomenti legati a tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto. Il percorso sarà organizzato in tre moduli: “Partenza”, “Avanzato” e “Consolidamento”. La partecipazione sarà vincolata all’assegnazione di una borsa di studio. Ogni modulo verrà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di borsisti di volta in volta concordato con il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To. Non saranno previste partecipazioni a pagamento.

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