Torna Dialoghi Sociali, un evento dedicato al confronto per riflettere e scoprire le sfaccettature della progettazione a impatto sociale.

Accademia propone due serate dedicate all’arte e alla  progettazione:

  • Giovedì 29 novembre: “L’arte grafica dialoga con la progettazione?” In questa serata si confronteranno il  Museo di Arte Urbana (MAU) e Rotary. Rifletteremo su come l’arte unendosi alla progettazione a impatto sociale, crei impresa, educhi i giovani alla cittadinanza attiva, generi cambiamento nel modo di pensare e di vivere il territorio, creando ricchezza economica e, soprattutto culturale.
  • Giovedì 6 dicembre: “Musica e progettazione.” Nella seconda serata vedremo come la musica, “patrimonio di e per tutti”, attraverso la progettazione, possa diventare volano di innovazione sociale ed economica per il “sistema – città” e i suoi cittadini. Ci confronteremo sul tema con il  Conservatorio di Torino.

Ti aspettiamo a Rinascimenti Sociali, Via Maria Vittoria 38, Torino,  dalle ore 20.30 alle ore 22.30.

 

 

 

 

 

 

Perché progettare a impatto sociale? Quanto è importante dare risposte concrete alla collettività? Vi sono strumenti o metodi per fare ciò? Quanto serve avere consapevolezza, mentalità elastica e visione progettuale per sviluppare un progetto efficace?

Per rispondere a tutte queste domande nasce il laboratorio di “Pensare Sociale” dove mentor e tutor di Accademia affiancheranno i giovani interessati nello sviluppo di un progetto per tre serate durante le quali si immergeranno in questi argomenti:

  • Progetto: quali sono le 10 caratteristiche di un progetto

  • Valore sociale: che cos’è e come si misura

  • Stakeholder: clienti, beneficiari, partner e gli altri attori coinvolti nel progetto

  • Soluzione: come costruirla e le sue risorse chiave

  • Costi progettuali: come identificarli

La partecipazione è gratuita. Ci vediamo mercoledì 7 novembre dalle 18.30 alle 21.00 e mercoledì 14 e 21 novembre dalle 18.30 alle 22.30, presso il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To in via Giolitti 21, Torino.

 

Negli ultimi anni la progettazione sociale è diventata importante per la crescita e lo sviluppo delle organizzazioni di volontariato. Il contesto pubblico e sociale è mutato velocemente ed il concetto di “sociale” si sta allargando, uscendo dai confini del “Volontariato” per abbracciare la società nel suo complesso. Non sono più sufficienti le esperienze acquisite sul campo (“il fare”) o l’applicazione di metodologie (“il sapere”). Occorre acquisire una mentalità (“saper fare”): non si partirà più da uno specifico bisogno, ma da opportunità, esigenze e problemi in risposta ai bisogni crescenti e variegati della collettività.

E’ da questa consapevolezza e necessità che nasce in collaborazione con Vol.To (Centro Servizi per il Volontariato) il Bando “Pensare Sociale”, un percorso gratuito su come progettare nuovi servizi e modelli a impatto sociale, attraverso lezioni frontali, incontri di mentoring, di tutoraggio ed esercitazioni con manager aziendali e progettisti sociali. L’Associazione Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora mette a disposizione 8 borse di studio che consentiranno ai giovani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, di:

  • Imparare a progettare partendo da un’idea nata da un’esigenza, opportunità o criticità

  • Acquisire una visione e una mentalità progettuale

  • Progettare facendo volontariato e accrescendo le proprie competenze impadronendosi di differenti strumenti e metodologie di progettazione e di valutazione dell’impatto sociale

  • Conoscere esperienze e metodi progettuali provenienti dal profit e dai differenti ambiti del Terzo Settore

  • Vivere un’esperienza concreta in cui ideare e realizzare un progetto

 

Per partecipare al bando ciascuna Organizzazione di Volontariato dovrà inviare una mail al Centro di Servizio per il Volontariato all’indirizzo di posta elettronica centroservizi@volontariato.torino.it entro il 15 ottobre 2018.

Entro il 24 ottobre 2018 tutti i candidati effettueranno, presso Vol.To, un colloquio di approfondimento ed un test orientativo volto a verificare le competenze di partenza.

 

Per informazioni, scrivere a pensare.sociale@accademiamm.it

 

Perché progettare a impatto sociale? Quanto è importante dare risposte concrete alla collettività? Vi sono strumenti o metodi per fare ciò? Quanto serve avere consapevolezza, mentalità elastica e visione progettuale per sviluppare un progetto efficace?

Per rispondere a tutte queste domande nasce il laboratorio di “Pensare Sociale” dove mentor e tutor di Accademia affiancheranno i giovani interessati nello sviluppo di un progetto per tre serate durante le quali si immergeranno in questi argomenti:

  • Progetto: quali sono le 10 caratteristiche di un progetto

  • Valore sociale: che cos’è e come si misura

  • Stakeholder: clienti, beneficiari, partner e gli altri attori coinvolti nel progetto

  • Soluzione: come costruirla e le sue risorse chiave

  • Costi progettuali: come identificarli

La partecipazione è gratuita. Ci vediamo mercoledì 10 ottobre, dalle 18.30 alle 21.00 e mercoledì 17 e 24 ottobre, dalle 18.30 alle 22.30, presso il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To in via Giolitti 21, Torino.

 

Dopo il successo del primo ciclo di maggio, “Pensare sociale” torna nel mese di giugno, con altri quattro appuntamenti di tre ore ciascuno, dalle 18.30 alle 21.30, mercoledì 6, 13, 20 e 27 giugno nella sede del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To, in via Giolitti 21 a Torino.

Dodici ore per scoprire le basi della progettazione sociale, le sue metodologie e i suoi segreti. Dodici ore non di aula, ma “operative”, per imparare a definire un progetto, a costruire e valorizzare una soluzione a impatto sociale e a pianificare i costi del suo sviluppo. È il laboratorio introduttivo di “Pensare sociale – Nuove opportunità per imparare a progettare a impatto sociale”, il primo passo del percorso di formazione offerto dall’Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora ai giovani dai 18 ai 35 anni.

La partecipazione è completamente gratuita. Con l’aiuto di progettisti esperti come mentor e tutor, gli studenti saranno impegnati nella progettazione di un servizio e/o un intervento partendo da un bisogno reale. Perché la “progettazione sociale” in risposta a bandi pubblici o privati si è ormai evoluta nella “progettazione a impatto sociale”, che deve dare risposte concrete alla collettività e al suo ventaglio di opportunità, esigenze e problemi. Strumenti e metodi rimangono fondamentali, ma devono essere accompagnati da consapevolezza, mentalità elastica e visione progettuale.

Principali argomenti trattati:

  • Progetto

    quali sono le 10 caratteristiche di un progetto

  • Valore sociale

    che cos’è e come si misura

  • Stakeholder

    clienti, beneficiari, partner e gli altri attori coinvolti nel progetto

  • Soluzione

    come costruirla e le sue risorse chiave

  • Costi progettuali

    come identificarli

Al termine, il colloquio individuale e la disamina da parte di una commissione dell’elaborato prodotto determineranno l’idoneità per la candidatura alla partecipazione agli step successivi del percorso di formazione: nel mondo di oggi, “progettare” non è più una predisposizione personale bensì una professione di fondamentale importanza non solo per il nonprofit, ma soprattutto per il profit, la pubblica amministrazione e le altre istituzioni nazionali e internazionali.