L’Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora offre ai giovani una “palestra” in cui allenarsi con strumenti, mentor, e tutor dedicati.

L’ abitudine a gestire la complessità attraverso la progettazione consente di acquisire strumenti e metodi utili all’individuazione dei bisogni, insieme alla mentalità e alla visione necessarie per soddisfarli.

Essere in grado di individuare con naturalezza soluzioni ai bisogni concreti è la testimonianza tangibile del processo innovativo del pensiero progettuale appreso in palestra. Nella “Palestra di competenza” il personal trainer è rappresentato dal mentor, capace di dare una preparazione agonistica non per sé stessi, ma per dare valore aggiunto attraverso i servizi resi alla persona. Sperimentazioni, modelli e pratiche concrete sono gli strumenti della nostra “palestra” per generare un impatto misurabile nella società e nel territorio.

Saper uscire dagli schemi consente di individuare soluzioni innovative e sostenibili, capaci di accrescere l’efficacia e il valore anche di soluzioni già esistenti. Ne deriva in questo modo un efficientamento del patrimonio di esperienze e competenze che non può essere disperso. Pertanto, soluzioni già presenti, potrebbero produrre più valore con una semplice attualizzazione.

Dall’allenamento in palestra al confronto con la realtà: la grande sfida.

Apprendere il metodo ed applicarlo con consapevolezza in ambiti reali è la vera innovazione. Saper fronteggiare diversi scenari, individuare le soluzioni più appropriate ed efficaci, nonché sostenibili, è il grande cambiamento e la grande sfida della progettazione a impatto sociale.

Vuoi saperne di più? Leggi la nostra Missione e scopri come allenarti in Accademia su Orientamento!  

Gabriella Garbarino
Area Competenze

 

Con l’inizio del nuovo anno entrano in scena 13 nuovi soci a seguito delle edizioni del laboratorio “Pensare Sociale” tenutosi a ottobre e novembre 2018 o perché interessati alle nostre proposte di tirocinio.

“Pensare Sociale” ha rappresentato un’opportunità per cogliere la centralità dell’impatto sociale, con un atteggiamento non scontato verso la ricerca di soluzioni ai bisogni crescenti della collettività. L’interesse ad approfondire lo sviluppo di competenze per generare cambiamento ha invogliato i ragazzi a partecipare come soci in formazione per un’esperienza sul campo o frequentando il laboratorio evoluto per acquisire nuove competenze attraverso una formazione più classica, ma sempre pratica. Anche chi arriva in Accademia per un tirocinio può trovare una vera e propria “palestra” in cui mettere in gioco le proprie conoscenze, integrarle e soprattutto acquisirne di nuove.

L’impegno e il desiderio di comprendere li porterà ad acquisire professionalità per generare cambiamento attraverso una progettazione efficace.

Alba Mercolella

Generare cambiamento è una missione che richiede continui sforzi di adattamento alle realtà e ai contesti in cui operiamo. Si tratta di vere e proprie sfide che Accademia ha sempre accettato di affrontare.

Una delle ultime sfide che ha visto coinvolti moltissimi soci di tutta l’associazione, è stata adeguare la mission e l’identità di Accademia alle evoluzioni intercorse in questi 5 anni. Un lavoro che  stato possibile solo grazie al prezioso contributo di tutti.

Il punto di partenza: l’analisi del nuovo, di tutto ciò che è cambiato oppure si è evoluto in questo quinquennio di sviluppo. Tale percorso di ragionamento è stato accompagnato anche dal punto di vista metodologico: da tecniche di design thinking al brainstorming per individuare le terminologie più adeguate e arrivare alla definizione delle proposte di aggiornamento delle mission, da quella associativa a quelle delle Aree. Nulla è stato lasciato al caso, dalla riflessione sui contenuti al confronto sulle proposte, dalla “metabolizzazione” delle novità da parte dei Referenti di Area alla validazione da parte del Consiglio Direttivo, dalla realizzazione di focus group tematici alla finalizzazione (e rendicontazione) di questo importante progetto strategico. È proprio la valutazione dell’impatto generato da tale intervento sia all’interno sia all’esterno dell’Associazione che ha contraddistinto la fase finale di questo percorso.

Le molte nuove proposte sono state valorizzate dal Coordinamento Comunicazione non solo dando visibilità sul sito internet (passaggio ovviamente obbligato dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo) ma anche avviando un percorso guidato di “consapevolezza” all’interno delle Aree che vedrà impegnata l’Associazione per tutto il 2019. Veri e propri momenti di condivisione e di “messa a terra” di azioni concrete di cambiamento che sanciranno la nascita dell’Accademia 4.0 e la fine definitiva dello start-up dell’Associazione.

Filippo Tamietti

 

 

 

Torna Dialoghi Sociali, un evento dedicato al confronto per riflettere e scoprire le sfaccettature della progettazione a impatto sociale.

Accademia propone due serate dedicate all’arte e alla  progettazione:

  • Giovedì 29 novembre: “L’arte grafica dialoga con la progettazione?” In questa serata si confronteranno il  Museo di Arte Urbana (MAU) e Rotary. Rifletteremo su come l’arte unendosi alla progettazione a impatto sociale, crei impresa, educhi i giovani alla cittadinanza attiva, generi cambiamento nel modo di pensare e di vivere il territorio, creando ricchezza economica e, soprattutto culturale.
  • Giovedì 6 dicembre: “Musica e progettazione.” Nella seconda serata vedremo come la musica, “patrimonio di e per tutti”, attraverso la progettazione, possa diventare volano di innovazione sociale ed economica per il “sistema – città” e i suoi cittadini. Ci confronteremo sul tema con il  Conservatorio di Torino.

Ti aspettiamo a Rinascimenti Sociali, Via Maria Vittoria 38, Torino,  dalle ore 20.30 alle ore 22.30.

 

 

 

 

 

 

L’Accademia è stata scelta dalla Croce Rossa Italiana Piemonte quale partner per lo sviluppo di un percorso di rinnovamento del modo di progettare dei propri Comitati. Prima tappa 2018: un vero e proprio laboratorio esperienziale durante il quale i responsabili di Comitato e altri volontari si sono cimentati nella progettazione di soluzioni a impatto sociale partendo da bisogni reali legati all’invecchiamento attivo della popolazione e all’innovazione dei modelli d’integrazione dei migranti. Un viaggio nel cambiamento di mentalità e di visione che ha toccato importanti mete, dalle evoluzioni del modo di progettare degli Enti del Terzo Settore ai trend dell’innovazione sociale, da come si trasforma un’idea in progetto alla centralità dell’impatto sociale nei progetti.

Anche per la Croce Rossa “…la progettazione sociale rappresenta il futuro…quel futuro in cui aspetti diversi della realtà sembrano non parlarsi ma, invece, lo fanno attraverso chi progetta a impatto sociale… rappresenta una linfa per scoprire nuove linee d’intervento che creano sviluppo e generano valore, sempre all’insegna della sostenibilità di medio e lungo periodo…”