Hanno preso l’avvio i nuovi tirocini, che vedranno 7 giovani studenti e studentesse universitari provenienti da percorsi disciplinari diversi, inserirsi all’interno di progetti già sviluppati o in fase di sviluppo; nello specifico, i progetti “Redazione”,  “Torino Sociale”, “Torino Istriana” e un progetto di affiancamento nel settore “risorse umane”. Attraverso due incontri formativi, svoltisi il 12 e il 19 maggio, i tirocinanti hanno compiuto un primo passo all’interno del mondo di Accademia, venendo a conoscenza della sua struttura organizzativa, delle sue linee guida, e dei concetti base della progettazione sociale.

Com’è andata??

Durante il primo incontro è stato chiesto ai ragazzi di mettersi in gioco fin dal primo momento con un rapido test, per capire cosa si immaginavano fosse la progettazione sociale e il lavoro del progettista sociale. Dopodiché, con una lezione più frontale, si è passati a spiegare quali fossero i valori e quali i concetti che la progettazione sociale porta con sé, stimolando i ragazzi a riflettere e ad intervenire. Successivamente si è parlato di Accademia, della sua struttura, delle sue linee guida e della sua mission. Catapultati in una realtà nuova e così complessa come quella di Accademia, per i tirocinanti l’impatto dev’essere stato certamente “scioccante” ma altrettanto coinvolgente; dopo la pausa pranzo e un adeguato momento di riflessione su quanto appreso in mattinata, è stato chiesto ai ragazzi di provare a compilare la prima parte di una “scheda progetto” immaginando che il progetto fosse l’Accademia e quindi comprendere il contesto in cui è nata l’idea, il bisogno a cui risponde e gli obiettivi che si vogliono raggiungere; a turno hanno poi presentato il loro abbozzo di progetto alla classe, e insieme ai coordinatori si è riflettuto su quanto prodotto.
Durante il secondo incontro, tenuto dal presidente stesso, è stata proposta ai tirocinanti una lezione più teorica sul processo di formazione di un progetto sociale; fornire ai ragazzi una conoscenza di base su questo argomento, vuol dire equipaggiarli di una cassetta degli attrezzi fondamentale per l’inserimento nei progetti a cui prenderanno parte.

Pronti?? Via!!

Terminati i due incontri formativi i tirocinanti sono stati calati nei loro rispettivi ambiti progettuali, e, sotto la sapiente guida dei tutor e referenti di progetto, si confronteranno con questa nuova sfida. Accademia si augura che questa esperienza possa costituire per loro un trampolino di lancio nel mondo del lavoro, che per la sua crescente fluidità, sempre più è alla ricerca di figure trasversalmente competenti e professionali.

Il 25 e 26 Maggio si terrà il contest “Progettare il cambiamento sociale attraverso il welfare aziendale” dedicato a neolaureati magistrali dell’Università di Torino che siano interessati a diventare progettisti sociali junior!

Al termine di una giornata e mezza di lavoro sul campo 2 partecipanti avranno l’opportunità di essere inseriti in azienda con un tirocinio extracurriculare a fianco di senior manager e di lavorare in team che studiano nuove soluzioni di welfare aziendale.

Il contest avrà luogo Venerdì 25 Maggio dalle 14.30 alle 19.00 e Sabato 26 Maggio dalle 9,00 alle 19.00 presso Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38.

L’Evento è promosso da Università degli Studi di Torino, Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora in partnership con Unioncamere Piemonte 

VALEO e MICHELIN sono le aziende partner che offriranno gli stage in premio per i vincitori del contest.

Nella giornata del 24 maggio si terrà un evento organizzato dal PMI Northern Italy Chapter a proposito della Progettazione dell’Innovazione per l’Individuo.

L’evento vuole esplorare come progettare l’innovazione lungo tutta la vita dell’individuo: dall’apprendimento nella scuola alla progettazione sociale.

Tra i numerosi interventi di esperti del settore, ci saremo anche noi di Accademia: racconteremo il progettare a impatto sociale, come generatore di cambiamento nella società e nelle organizzazioni.

La conferenza si terrà presso CSI-PiemonteC.so Unione Sovietica 216 dalle ore 08.30 alle 18.00, e sarà aperto a soci e non.

Il 24 Maggio, l’Accademia Maurizio Maggiora parteciperà all’iniziativa “Vado a vivere in montagna” nata sotto il progetto InnovAree, dedicata a chi ama la montagna come luogo in cui vivere e lavorare.

L’iniziativa nasce con l’idea di offrire un servizio di supporto attraverso consulenza di esperti,strumenti di microcredito e finanza etica a chi vuole sviluppare un progetto d’impresa tra le montagne del Piemonte.

L’evento verrà ospitato dal Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino.

Il 17 Maggio si è concluso il primo ciclo di incontri su Torino sociale. l’iniziativa nasce con l’obiettivo di osservare Torino in un’ottica nuova, legata al benessere e allo sviluppo della città e dei suoi cittadini.

Accademia, assieme al Rotary Club Torino Sud Est,
in collaborazione con il Museo e l’Istituto della Resistenza, Polo del 900 e Anonima Fumetti sta progettando lo sviluppo di un fumetto che, ripercorrendo le storie dei profughi istriani, racconti i modelli di welfare che hanno caratterizzato Torino nel corso della storia.

Nelle serate dedicate ai DIALOGHI SOCIALI, è stato chiesto al professor Enrico Miletto, docente dell’Università di Torino e ricercatore presso ISTORETO, esperto della situazione di Torino a fronte dell’esodo istriano, di tenere due conferenze a riguardo.

Noi di Redazione gli abbiamo rivolto qualche domanda:

Professor Miletto, da dove nasce la sua passione per questo argomento?
“La mia passione per questo argomento nasce, come spesso succede nella vita, del tutto casualmente. Attorno agli anni 2000 mi avvicino ad un nuovo progetto “cittadinanza e territorio” grazie alla collaborazione con l’Istituto piemontese della Resistenza, e ci capita di essere contattati dalla scuola elementare “Nino Costa” che era proprio nel villaggio dei giuliano-dalmati. Da lì, partendo coi bambini in poi, abbiamo iniziato un percorso di ricerca che negli anni ci ha portato ad essere l’istituto che maggiormente, dopo Trieste, si occupa di questo argomento.”

Perché secondo lei è importante divulgare la storia dell’esodo istriano?
“Perché è importante far conoscere un passato, o meglio, un passaggio della nostra storia recente poco conosciuto e spesso strumentalizzato. (…) Questo fenomeno è un fenomeno europeo: dopo la fine della guerra abbiamo un continente in ginocchio, i cui confini cambiano. Ci sono 12,13,15 milioni di tedeschi che sono i tedeschi che vivevano in Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia che sono stati cacciati. La cosa fondamentale per quanto mi riguarda è raccontare la storia in modo scientifico, critico, l’intero fenomeno nella sua completezza.”

Cosa si aspetta dalla collaborazione con Accademia rispetto al “progetto fumetto” che ha proprio questo tema come argomento?
“Quello del fumetto è un genere che mi affascina, anche se io sono di un’altra generazione; la mia formazione fumettistica erano Dylan dog, Tex. Però recentemente ho avuto a che fare con delle graphic novel e devo dire che, per quanto all’inizio fossi scettico, lo trovo un mezzo comunicativo interessante. È la mia prima esperienza e devo dire che mi incuriosisce.”