“Quattro chiacchiere in Accademia” è l’appuntamento per tutti i soci per rimanere aggiornati sulle news del momento, confrontarsi e ritrovarsi.

La prossima occasione sarà il 18 Aprile, in occasione della presentazione del nuovo sito a tutti i soci insieme a don Moreno Filipetto che ci ha aiutato a crearlo e ci racconterà le logiche che hanno portato a definirne la struttura.

Interverranno nella serata Paolo e Sonia per aggiornarci sulla redazione e Melanie per la presentazione della piattaforma “La mia Accedemia Social”  L’evento è aperto a tutti i soci.

Cosa c’è di nuovo?
A cosa stanno lavorando?
A che punto è quel progetto?
Ci sono nuove idee?
Dove sono i documenti?
Come si fa quel passaggio?
Ma perché non me lo hai detto?
Mi sono perso un passaggio… a chi chiedo?

La comunicazione è la base di ogni buona relazione. Una buona comunicazione rende tutto più semplice. Una comunicazione efficacie non è per nulla sconta, soprattutto in realtà complesse come le associazioni e ancor di più associazioni ferventi con tante attività, aree e progetti.
Le domande che introducono l’articolo sono un po’ quelle che qualunque volontario potrebbe porsi ed è giusto che trovino una risposta in maniera semplice, in autonoma e perché no, immediata!

Ecco che “come facilitare la comunicazione interna” è diventato un vero e proprio progetto che ha fatto nascere “La mia Accademia social“: un portale interno, aperto solo ai soci effettivi dove trovare tutte le informazioni. Progetti avviati, conclusi, percorsi, novità, informazioni, comunicazioni interne varie… In maniera semplice e ordinata.

Il progetto è stato seguito da Melanie Ungaro e Roberto Bubbio, con l’aiuto del nostro tirocinante Alberto Fencchio, in collaborazione con Humanage che si è occupata dell’ideazione tecnica. Verrà presentato ai soci durante l’evento “Quattro chiacchiere in Accademia” insieme a tante altre novità.

Nasce qualche tempo fa dall’dea di alcuni nostri volontari, quella di creare un “Gioco sulla Progettazione Sociale”

Perché fare un gioco su questo argomento?
Come molte idee nasce dal lavoro sul campo e dalla volontà di superarsi. Infatti ci si è iniziati a chiedere come poter raggiungere fasce d’età diverse da quella dei 18 -35 e poter arrivare a più persone. In particolare pensando ai futuri diciottenni, quindi gli adolescenti, immaginando di avvicinarli a questo mondo e facilitare l’approccio ai nostri percorsi didattici. Ecco che un gioco pare essere il modo migliore di creare interesse, coinvolgimento e proporre un’attività anche pratica mantenendo lo spirito dell’ “imparare facendo”.

Parte quindi un progetto pilota in collaborazione con Engim Piemonte nelle classi di formazione professionale. Un cartellone stile gioco dell’oca, 5 incontri, 5 temi, tanta pazienza e passione sono gli ingredienti base di un vero e proprio percorso formativo attraverso il gioco.

L’esperimento ha avuto una buona riuscita ed ora si sta organizzando un tavolo di lavoro per creare un progetto più sostanzioso e completo da poter mandare a bando e avere i fondi per finanziare la produzione del prototipo.

Vorremo creare un vero e proprio prodotto, scalabile.

 

 

 

L’incontro-dialogo è da sempre uno dei nostri strumenti per invitare all’approfondimento sui temi della progettazione sociale. Talvolta abbiamo invitato esperti del settore, talvolta abbiamo messo a confronto mondi diversi, sempre con il proposito di proporre al pubblico presente un’occasione di riflessione.

Abbiamo avuto personalità del mondo dei progetti (profit e non profit), esperti di settore,

Insomma abbiamo sviluppato tante chiavi di lettura nelle scorse puntate sul tema.

Questa volta abbiamo deciso di sviluppare ancora una volta il dialogo, con un’iniziativa tutta nuova che affronta il concetto del cambiamento. Quale?

Ve lo spiegheremo nei prossimi giorni. Intanto, save the date: 3 maggio 2018 iniziamo il nostro nuovo viaggio.

 

Parte il gruppo di lavoro dedicato allo sviluppo del nostro primo progetto targato TorinoSociale.

Da sempre intenti a valorizzare il territorio torinese e le straordinarie energie progettuali che vi operano, abbiamo avviato un filone di iniziative e reti per la sua promozione.

TorinoSociale contiene così alcuni addendi fondamentali: il territorio, ovvero Torino; la scoperta, ovvero la messa in luce di aspetti poco noti; il sociale, ovvero i diversi bisogni della società e i modi con cui vengono affrontati dalla progettazione.

Il primo capitolo di questa storia parte da lontano, da una Torino del passato e dal suo tessuto di costruzione sociale e di gestione del cambiamento.

L’output sarà una vera e propria scommessa che ha a che fare con il modo con cui abbiamo deciso di declinare questo racconto.

Curiosi di saperne di più? Seguiteci e lo scoprirete presto.